mercoledì 27 maggio 2026

Le armi nucleari di Israele: se ne incomincia a parlare, negli Usa.

È un argomento tabù ed un segreto di Pulcinella. Difficile comprendere la logica per la quale ci si accanisce contro un Iran che non solo non ha la bomba atomica, ma per ragioni religiose ha sempre dichiarato di non volerla avere. Ed invece ad Israele nessuno chiede conto

                                                

27 maggio 2026

The Young Turks

Il programma nucleare di Israele diventa una questione spinosa nel panel della CNN...


«Il commentatore politico della CNN Van Jones ha sostenuto che Israele NON dovrebbe essere obbligato a essere trasparente sul suo programma nucleare. Ana Kasparian ne discute su The Young Turks. Sei d'accordo con l'opinione di TYT? Dicci cosa ne pensi nei commenti qui sotto.»

Essere ebrei, cittadini americani (italiani. francese, inglesi, tedeschi, spagnoli...) e cittadini israeliani effettivi o potenziali: cosa significa!

Ci sono nodi storici che da teorici quale prima potevano essere diventano adesso terribilmente pratici. Il chiaro testo del Vangelo diceva che non si possono servire due padroni, Di fatto osserviamo che le Lobby ebraiche dislocate nei vari Paesi piegano e subordinano gli interessi di America, Italia, Francia, Europa agli interessi e follie di Israele. Qui sotto lo dicono espressamente,  Qui: «: 

Gli ebrei in America devono dotarsi degli strumenti necessari per reagire, e devono farlo in fretta. Ciò significa aderire ai programmi di autodifesa e di addestramento all'uso delle armi , sempre più accessibili ai membri della comunità. Significa boicottare, indebolire e attaccare senza sosta qualsiasi politico, come Mamdani, che cerchi di distruggere i diritti nazionali e la sicurezza generale del popolo ebraico attraverso l'eliminazione dello Stato di Israele. Soprattutto, significa educare noi stessi e i nostri alleati al di fuori della comunità sulla natura letale dell'antisionismo. Lo strumento attualmente utilizzato dalle organizzazioni comunitarie per stabilire se qualcosa sia antisemita – la definizione di antisemitismo promossa dall'International Holocaust Remembrance Alliance – è semplicemente inadeguato a questo scopo. Sebbene contenga esempi di retorica antisemita diretta contro Israele, non include i termini “Sionismo” o “anti-Sionismo”, né afferma esplicitamente che l'obiettivo di eliminare Israele “dal fiume al mare” sia correlato all'eliminazione degli ebrei. Ciò che serve è una nuova definizione che metta al centro dell'attenzione l'anti-Sionismo, che è la principale espressione dell'antisemitismo in questo secolo. Ciò implicherebbe riconoscere il Sionismo, inteso come redenzione spirituale e politica del popolo ebraico nel proprio Stato, come componente integrante e non negoziabile dell'identità ebraica. Implicherebbe mettere in discussione e smascherare i concetti – come nakba e  “genocidio” –  che sono alla base dei tentativi di dipingere gli arabi palestinesi come vittime passive e innocenti di rapaci colonizzatori ebrei. Implicherebbe stigmatizzare i tentativi di escludere gli ebrei dalla sfera pubblica attraverso accuse infondate come la “doppia lealtà,”  affermando con orgoglio che non vi è alcuna tensione né contraddizione tra l'essere un americano patriottico e il sostenere lo Stato ebraico. Come affermò una volta il compianto presidente John F. Kennedy, Israele, come l'America, “porta lo scudo della democrazia e onora la spada della libertà.”  Come ho potuto constatare personalmente durante un simposio sull'anti-Sionismo tenutosi lo scorso fine settimana a Toronto, dove ero tra i relatori, un buon numero di studiosi e attivisti ha ora iniziato seriamente questo importante lavoro. L'obiettivo non è cercare un compromesso con gli anti-Sionisti o impegnarli in un dibattito onesto di cui sono moralmente e intellettualmente incapaci. L'obiettivo è metterli a tacere, sconfiggerli ed estrometterli dalla vita pubblica. Dopo quasi tre anni di continue molestie, violenze e atti di terrorismo contro gli ebrei dentro e fuori dallo Stato di Israele, non possiamo accontentarci di niente di meno.»

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The Young Turks

27 maggio 2026

L’Uniparty va nel panico all’idea di colloqui di pace con l’Iran...


«I leader democratici e repubblicani stanno spingendo per ULTERIORI guerre a favore di Israele. Cenk Uygur e Ana Kasparian ne discutono su The Young Turks. Siete d'accordo con l'opinione di TYT? Diteci cosa ne pensate nei commenti qui sotto. »

YT105. Maureen Galindo

   SELEZIONE DI CANALI YOU TUBE

Sul Conflitto in corso nel Vicino Oriente

Capitolo 105.

Post 104. <Cronache> Post 106.

Quadro d’insieme e Tavole di raccordo

CASI: a. MAUREEN GALINDO

martedì 26 maggio 2026

Hasbara: escono allo scoperto! Lo dicono!

Lo sappiamo. Lo dicono loro stessi. Continuiamo a vedere nei talk show ogni sera le solite facce che dicono sempre le stesse cose. Da 700 milioni sono salite a 730 milione di dollari la somma stanziata per questa operazione di propaganda, ma non che prima non siano state impiegate di simili somme per comprare e corrompere  tutto il nostro sistema dell'informazione. Ne possiamo essere certi: chiunque si schieri in favore di Israele, è di certo uno reclutato, anche se non possiamo conoscere il dettaglio del contratto, dell'intesa. Discutere e confrontarsi con chiunque si può e si deve, ma con uno che è pagato su cui discutere e confrontarsi: lo si può solo smascherare.

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The Young Turks

26 maggio 2026

Un politico israeliano rivela il segreto della propaganda...

«L'ex Primo Ministro israeliano Naftali Bennett non ha alcuna intenzione di prendere le distanze dall'attuale Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Cenk Uygur e Yasmin Khan ne discutono su The Young Turks. Siete d'accordo con l'opinione di TYT? Diteci cosa ne pensate nei commenti qui sotto»

È pazzo! Trumo vuole l'Iran negli Accordi di Abramo!

Diventa quasi uno spettacolo comico l'affacendarsi di Trump per uscire dalla disfatta bellica e dalla pressione internazionale. L'Arabia Saudita gli ha ribadito che se vuole il riconoscimento deve esserci prima la creazione e il riconoscimento di uno Stato di Palestina, cosa assolutamente incompatibile con l'esistenza dello Stato di Israele che nasce e si fonda sul genocidio e sulla pulizia etnica del popolo palestinese, ed in prospettiva anche oltre: dall'Eufrate al Nilo. Sconfitti gli Usa, espulsi dal Vicino Oriente, tagliati i legami con le lobby ebraiche d'Europa, la scomparsa dalla carta geografica dello Stato di Israele è solo questione di tempo. Hanno la bomba atomiche? Si! Ma i popoli confinanti hanno milioni di testate.... "anatomiche" con le quali possono entrare in Israele!

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Times of India

26 maggio 2026

«Basta!»: L'Arabia Saudita respinge l'ultimatum di Trump sul riconoscimento di Israele...

«L'Arabia Saudita ha appena tracciato una linea rossa invalicabile per Donald Trump. Nonostante le forti pressioni della Casa Bianca per la firma di uno storico accordo di normalizzazione con Israele, Riad ha risposto con un "No" definitivo. Una fonte saudita ha confermato alla CNN che la posizione del Regno rimane assolutamente invariata: non ci saranno relazioni diplomatiche con Tel Aviv senza un percorso chiaro e irreversibile verso uno Stato palestinese. In qualità di custode dei luoghi più sacri dell'Islam, il principe ereditario Mohammed bin Salman sta chiarendo che la legittimità saudita non può essere comprata dalle pressioni americane. Guarda il video.»

Per la Libertà di pensiero ed espressione, particolarmente in Facebook

  CREDO CHE i tre miliardi di Utenti Facebook che si dice esistano nel mondo, sperimentino tutti la censura e la manipolazione. Le nostre id...